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domenica 12 agosto 2007

Provaci ancora, Elton

Si perché, dopo l'intervista rilasciata al Sun dove demonizza Internet, forse è meglio che si prenda una bella pausa di riflessione, visto che questa volta l'ha sparata proprio grossa!
In questa intervista definisce Internet un mezzo antisociale, una minaccia per la comunità e per la musica, un fenomeno che limita la socializzazione, mentre la gente deve uscire di casa a comunicare anziché scrivere in un blog.
Protesta contro la troppa disponibilità di tecnologia e, giusto per essere propositivi, propone di chiudere l'intera rete Internet per 5 anni per verificare se la situazione migliora nel frattempo.
Geniale, no?

Sir Elton Hercules John in arte Elton John (noto tecnofobo), che mi ha (ci ha) deliziato per anni con la sua musica (conservo ancora diverse sue musicassette, originali), si esprime in modo anacronistico e propone soluzioni irrealizzabili (per un elenco interminabile di motivi).
E' persino incoerente in quanto il concerto del suo 60° compleanno è stato trasmesso in streaming live su Internet e ha anche annunciato che entro la fine del 2007 l'intero catalogo della propria musica si potrà acquistare online.


Scrivendo sui blog, ovviamente non posso che essere di opinione opposta, anche perchè in questo modo ho l'opportunità di raggiungere un'infinità di persone, di ogni età, estrazione sociale e posizione geografica.

E' lui quello che si isola dal mondo reale, che parla una lingua che gli altri parlano sempre di meno (quella dell'ASOCIAL NETWORK); forse per questo il suo ultimo album è stato un flop: proprio lui che con le parole ha creato testi che ci hanno fatto sognare per decenni, non capisce che la comunicazione cambia nel corso degli anni.

Se l'industria discografica è in crisi, sicuramente in parte ciò è legato alla pratica diffusa di scambio illegale di musica col peer-to-peer, ma è anche vero che tutti i cantanti sono nella stessa situazione. Chissà come mai ci sono quelli che riescono ugualmente ad ottenere un ritorno economico, altri addirittura (vedi Irene Grandi su Second Life; a proposito, sto consumando i bit del suo splendido doppio cd a furia di ascoltarlo) che sfruttano le nuove tecnologie per generare nuove opportunità.

Non trova riscontro l'affermazione che la tecnologia affossa la creatività e la comunicazione: semmai permette a TUTTI gli artisti, soprattutto quelli meno noti e meno appoggiati dalle majors discografiche di avere molta visibilità; anche io recentemente grazie alle nuove tecnologie web ho conosciuto artisti straordinari come Joss Stone e Vanessa Carlton, che fino a poco tempo fa ignoravo chi fossero.

Se Elton John non fosse una delle persone più ricche del Regno Unito mi verrebbe da pensare che voglia farsi della pubblicità (questa notizia ha fatto il giro del mondo suscitando un'infinità di commenti).

Per consolarlo gli dedico questa compilation:

  • Candle in the Web
  • Don't go breaking MySpace
  • Your song MP3
  • Rocket mail
  • Crocodile click
  • Don't let the spam go down on me
  • Sad post
  • The One-to-One
  • Nick-ita
  • The feed is back
  • Mamazon can't buy you love
  • Blog in spanish
  • I don't wanna Google with YouTube like that
Per saperne di più: http://www.repubblica.it

mercoledì 8 agosto 2007

Aforisma del giorno

I problemi vanno presi come sfide. Considera le negatività che insorgono come opportunità per imparare e per crescere. Non evitarle, non fartene una colpa e non nasconderle nemmeno sotto una pia maschera. Hai un problema? Ottimo.
Più fieno da mettere in cascina! Rallegrati, immergiti e investiga.

(Bhante Henepola Gunaratana, monaco buddista)

sabato 4 agosto 2007

Aforisma del giorno

Sapere di sapere quel che sappiamo.
E sapere di non sapere quel che non sappiamo.
Questa è vera conoscenza.
Nicolò Copernico, astronomo (1473-1543)

venerdì 27 luglio 2007

ADV= Ascolto, Dico, Vedo

Oggi voglio dare una mia personale interpretazione della sigla ADV:

A = Ascoltare
D = Dire
V = Vedere

ovvero:

  • ascoltare ogni rumore di fondo che possa esserci utile per comprendere i desideri dei clienti e dei consumatori, misurare tutto il misurabile
  • enunciare le strategie di Advertising sulla base di quanto ascoltato ed osservato
  • osservare il mondo circostante e gli eventi con spirito di osservazione ed occhi critici, analizzare i dati misurati

Ciao a tutti.

Roberto

mercoledì 25 luglio 2007

Fuori dagli schemi

Ieri mentre postavo sul mio Blog dedicato al buonumore (raggiungibile dal mio profilo) mi si è accesa una lampadina: ho avuto un'idea innovativa per implementare l'advertising in un ambito finora inesplorato ma molto promettente.
Sono molto soddisfatto in quanto uno degli obiettivi del mio blog parallelo era appunto quello di aiutare l'apertura mentale per osservare il mondo da nuove prospettive.

Infatti sono convinto che per innovare bisogna ragionare fuori dagli schemi, e quale mezzo migliore dell'umorismo?
L'umorismo si basa sul paradosso, stimola il buonumore attraverso l'esposizione di una situazione in contrasto con le logiche abituali.
Non fa ridere ad esempio una battuta che non si discosta dalla realtà, oppure la classica battuta "telefonata" che permette all'ascoltatore di arrivare in anticipo alla frase che dovrebbe fare scoppiare la risata.
Deve essere imprevedibile, deve coglierci impreparati, questo è il segreto per avere successo in questo ambito, così come la creatività deve essere sfruttata per esplorare nuove opportunità di business.
A presto.

Roberto

lunedì 23 luglio 2007

Elezioni USA

Rivoluzionario.
Questo è l'aggettivo utilizzato dai media per definire l'approccio alla selezione del candidato del Partito Democratico alla Presidenza degli Stati Uniti.
Infatti lunedì 23 sera gli 8 candidati si confronteranno (anche) sulla base di video selezionati da YouTube, in collaborazione con la CNN, in cui i cittadini pongono quesiti ai candidati stessi.

OK, questo fatto non ha precedenti nel mondo, però non mi sembra questa grande rivoluzione, piuttosto ha più l'aria di una operazione "simpatia", di propaganda elettorale, per dare un'immagine innovativa di chi si candida alla guida del Paese.

Anzitutto non è una videoconferenza come è stata definita dai media e nemmeno un dialogo, in quanto avviene con modalità monodirezionale e per giunta asincrona.

Da YouTube verranno selezionate solo alcune domande, con criteri rigorosissimi (che non è dato sapere), come d'altronde avviene già da tempo con i giornalisti accreditati che nelle sale stampa pongono al Presidente domande già depositate in precedenza ed analizzate da una apposita Commissione.

Personalmente non vedo grosse differenze ad esempio rispetto all'invio di filmati per posta su videocassette analogiche VHS, così come non vedo quanto più innovativa possa essere questa iniziativa rispetto alle votazioni telematiche tenutesi in Estonia (paese non di certo non all'avanguardia nella tecnologica) nel 2006.

La differenza sta semmai nel fatto che potenzialmente potrebbero essere selezionati anche videoquesiti del fruttivendolo di origini portoricane Josè Gonzales, dell'esule cubano Paco Juantorena, del ragazzino di colore del Queens Billy Joe Jackson, e sicuramente ci saranno, per dare un'idea di apertura verso la base della popolazione.

Un'altra differenza sta nel fatto che TUTTI i videoquesiti, quindi non solo quelli selezionati, sono pubblici ed accessibili a chiunque nel mondo abbia una connessione ad Internet, però a banda larga.
E' anche vero che comunque ci sarebbero finiti questi filmati su YouTube; mi sembra quasi una "ruffianata", per la serie "se non riesci a sconfiggere il tuo nemico, alleati con lui".

Va considerato in ultima analisi un primo passo verso l'utilizzo di nuove forme di comunicazione anche nella scelta di una persona candidata alla guida della maggiore potenza mondiale.
In questo caso è il vertice della piramide che utilizza i canali della gente comune che sta invece alla base.

Per saperne di più: http://www.corriere.it

domenica 22 luglio 2007

Aforisma del giorno

Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. (George Bernard Shaw)

sabato 21 luglio 2007

Are you ready for Web 2.0?

Ho notato che sempre più spesso ci sono persone che si autodefiniscono "Web 2.0 oriented" fino al midollo, altre che asseriscono di avere sempre avuto il Web nel DNA, altre ancora che dicono di essere già oltre, al "Web 3.0".

Secondo me c'è un po' di confusione in giro, quindi ho realizzato un test di autovalutazione semiserio per dare modo a tutti di capire se, come modo di pensare e di comportarsi, si rientra in questa classificazione virtuale di Web 2.0.

Basta cliccare sul collegamento sottostante ed il gioco è fatto (mi raccomando non barate, le soluzioni vanno consultate solo alla fine).
Buon test!

;-) Roberto

http://docs.google.com/Doc?id=dgx79333_4ggm4dd

P.S. I più attenti avranno notato che mi sono avvalso di Google Docs & Spreadsheets, che è ancora lontano da Office e OpenOffice ma in casi come questo è veramente comodo; attualmente è ancora in Beta ma sta migliorando......

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